Nell’atelier dell’artista Guido ARMENI

Nel mio immaginario, colloco il maestro Guido Armeni nel giardino dei semplici, abitato dai veri Artisti.

Nell’epoca della tecnica del nulla,  lui è scultore, incisore e pittore intenso e materico. L’atelier di ARMENI è nel cuore di Ancona, dove si respira il profumo del mare.

Le sue interviste appassionate sui marmi di Carrara, sulla bellezza delle cave e sugli insegnamenti ricevuti dagli scalpellini spopolano su Youtube.

Poi, l’amore per il mare e per la vela d’altura, il suo incontro con una femmina di delfino ed il suo cucciolo ed il racconto, con stupore bambinesco, di come è nato il suo primo albero della vita.

Gli occhi di un verde acqua mai visto che ogni tanto si inumidiscono mentre snocciola i ricordi.

Guido Armeni è soprattutto un uomo che sa andare incontro agli altri e sa ascoltare e captare gli accadimenti esterni, l’ombra che proietta è rigenerante come quella di un albero.

 Testo e foto © Delia Biele


 

Dopo settembre

Si sopisce l’estate

e caldi pomeriggi van svanendo.

Oggetti noti e forme per giocare,

calmi riprendono un poco a riposare.

Gli alberi attorno fan loro da culla,

qualcun da appoggio,

come presenza da nulla.

Delia Biele


Testo e foto © Delia Biele


 

Ripe che sogna in pista

Veloci volteggiano le coppie al ritmo giusto,

uomini e donne di Ripe si stringono,

sorridendo di gusto.

Nel paese dei mestieri, si veleggia in piena estate,

con abiti leggeri

e scarpe che sembran alate.

Suonano i musicisti le danze più intriganti,

per nuove e vecchie coppie

di sposi o solo amanti.

I corpi stretti,

le mani in posa,

guardandosi negli occhi,

perfetti nell’intesa.

Danza il paese tutto al suono del complesso.

Quello che gira in pista

e quello che,  invece,  è solo

e sogna ancora di ritrovar

l’Amore perso.

Testo e foto ©Delia Biele