Carnevale di Fano 2018

Quest’anno, per la prima volta, ho partecipato a due giornate della manifestazione del Carnevale di Fano, il  28 gennaio ed il 4 febbraio, sollecitata dai calorosi inviti dell’associazione “Centrale Fotografia” e del suo responsabile Marcello Sparaventi.

Partecipare è proprio il verbo giusto.

La prima domenica sono stata a Fano con la banda di amici fotografi del cuore. Ci autodefiniamo “I fotoapprendisti” e stiamo percorrendo più o meno le stesse strade, sempre confrontandoci e consigliandoci vicendevolmente. Soprattutto in un clima di assoluta e benefica contaminazione.

Quella è stata la giornata del gioco totale, ci siamo goduti la manifestazione, abbiamo sperimentato qualche scatto, ci siamo resi conto che le persone non si sottraevano alle foto rimanendo benevolmente in favore di camera, come è giusto che sia nel Carnevale.

 Il 28 gennaio ho giocato, il 4 febbraio successivo ho cercato lo scatto giusto per partecipare al concorso fotografico collegato alla manifestazione.


Etica e dietetica

Ritrarre gli animali non è solo tecnica. Ci vuole empatia e tanto rispetto per non cadere nella caricatura.

Ad un certo punto gli animali che stavo fotografando, dalla gabbia in cui si trovavano, hanno preso a fissarmi.

Mi guardavano dritto negli occhi e quindi nell’obiettivo.

Non ho avuto il coraggio di tornare poi in quella fattoria nel timore di trovare la gabbia vuota o occupata da un nuovo inquilino.

E allora, presa da un evidente senso di colpa, mi sono autoritratta con le piume (con la cortese collaborazione del fotografo Roberto Bobo Banchi).

La fotografia è anche questo.