Incontro con il maestro Guido Armeni

Metti una calda serata d’agosto, un casolare fra le colline marchigiane dove nasce la “Lacrima di Morro d’Alba”, ospitali padroni di casa che radunano una bella compagnia ed allietano la serata con musica d’autore.

Fra gli alberi da giardino e le vigne, la serata diventa speciale quando il maestro Guido Armeni, apprezzato e quotato pittore e scultore, dipinge sul momento uno dei suoi famosi alberi della vita.

Testo e foto © Delia Biele

“La Famiglia in Italia” al Festival della Fotografia Contemporanea di Sassoferrato (AN)

A volte i sogni si avverano.

Nell’anno 2017 ho partecipato al progetto fotografico nazionale della FIAF sul tema “La Famiglia in Italia”. Ho iniziato già nell’ottobre scorso a lavorarci, non sapendo da che parte incominciare. Io, che nel tempo la famiglia l’ho persa per strada, volevo a tutti i costi raccontare la famiglia degli altri.

Già, ma di chi?

Quindi ho iniziato timidamente a prospettare la cosa ad alcuni amici che nel frattempo avevo conosciuto e devo dire che, pur essendo evidente che le mie idee erano abbastanza confuse, era altrettanto evidente che non volevo banalizzare un tema così fondante per la società e così intimo per le famiglie contattate.

E così, selezionati tre nuclei familiari che mi hanno concesso la loro fiducia, ho iniziato i tre lavori separatamente procedendo quasi in parallelo, iniziando con ciascuno di essi uno scambio di informazioni sulla loro storia familiare.

Immaginatevi tanti album di famiglia aperti sul tavolo, tante foto malandate ed ingiallite da guardare e di cui parlare, riemerse lì per raccontare altrettante storie di gioia ma anche di profondo dolore.

Dopo quella full immersion, che credo sia servita come seduta di autoanalisi anche alle mie care “vittime”, è iniziato il lavoro di produzione fotografica il cui risultato finale si espliciterà nella mostra personale che ho organizzato per fine settembre e della quale non dico molto un pò per scaramanzia.

Ma, all’inizio del 2018, ho anche deciso di partecipare all’esperienza dei Laboratori, ideati sul medesimo tema dal Dipartimento Cultura della FIAF, che hanno interessato sette regioni italiane.

Il mio LabdiCult 042 Marche di riferimento,  è stato coordinato dalla fotografa Giancarla LORENZINI.

Una bellissima esperienza durante la quale ho presentato il lavoro che vi mostro in questo articolo, che è solo un estratto della mostra settembrina,  e che racconta di una bella famiglia in cui il gioco è stato fondamentale anche per superare i momenti più bui. Tutti ne rimangono coinvolti, compresa nonna Elza che con tanta dolcezza veste gli abiti steampunk, stringendo fra le mani la foto del marito scomparso.

Nel Labdicult 042, intorno ad un tavolo,  tutti noi partecipanti, provenienti dalla provincia, abbiamo discusso con la coordinatrice i lavori proposti; ciascuno ha presentato e difeso le proprie serie raccogliendo i consigli di ciascuno; poi a maggio siamo stati convocati per esprimere un voto palese al fine di selezionare quei lavori che sarebbero andati in mostra nel contesto della IX edizione del Festival della Fotografia Contemporanea di Sassoferrato (AN) dal 30 giugno al 15 luglio.

Ringrazio ancora i colleghi che mi hanno votato realizzando di fatto questo sogno per me e di riflesso, anche per Senigallia e per la famiglia rappresentata nei miei scatti che rimane la protagonista di questa avventura. L’anno prossimo proverò a partecipare al Face to Face di Sassoferrato.

Mai smettere di sognare.


 


Testo e Foto © Delia Biele

Dagli alberi segnali di vita

Per chi non è riuscito a vedere le foto della serie “Dagli alberi segnali di vita” durante la Primavera fotografica di Ostra, il nuovo appuntamento è a Monte San Vito dal 14 al 24 giugno.

Le foto saranno  ospitate nella sala dell’Associazione Culturale InterValli e La Bottega di Lo’,  in Via Matteotti 13, a cura di Loretta POLONARA.


Dal 28 aprile al 6 maggio 2018  ho partecipato alla Primavera fotografica di Ostra (AN) 2018, un contest che ormai ha quattro anni.

E’ un luogo di comunicazione e di contaminazione dove non vi sono gare, non ci sono vincitori e vinti. C’è la fotografia e molto altro. Ci sono le vecchie tecniche fotografiche e la digital art. Ci sono i grandi formati e le piccole stampe Polaroid. Il bianco e nero ed il colore estremo.

Dagli alberi segnali di vita” è il Portfolio che ho presentato, dieci stampe a colori che rappresentano la sintesi del lavoro realizzato una mattina di aprile, muovendomi in un vivaio con la mia modella in carne e fiori: la Primavera.

“La natura ha un equilibrio fragile, eppure, quando è tempo, tutto accade. 

However, come dicono gli anglosassoni.

E’ la vita nuova che si affaccia e muta in un attimo, pronta a nuove stagioni. Metafora dell’umana inquietudine”.

Foto e testi  ©Delia Biele