Dagli alberi segnali di vita

Per chi non è riuscito a vedere le foto della serie “Dagli alberi segnali di vita” durante la Primavera fotografica di Ostra, il nuovo appuntamento è a Monte San Vito dal 14 al 24 giugno.

Le foto saranno  ospitate nella sala dell’Associazione Culturale InterValli e La Bottega di Lo’,  in Via Matteotti 13, a cura di Loretta POLONARA.


Dal 28 aprile al 6 maggio 2018  ho partecipato alla Primavera fotografica di Ostra (AN) 2018, un contest che ormai ha quattro anni.

E’ un luogo di comunicazione e di contaminazione dove non vi sono gare, non ci sono vincitori e vinti. C’è la fotografia e molto altro. Ci sono le vecchie tecniche fotografiche e la digital art. Ci sono i grandi formati e le piccole stampe Polaroid. Il bianco e nero ed il colore estremo.

Dagli alberi segnali di vita” è il Portfolio che ho presentato, dieci stampe a colori che rappresentano la sintesi del lavoro realizzato una mattina di aprile, muovendomi in un vivaio con la mia modella in carne e fiori: la Primavera.

“La natura ha un equilibrio fragile, eppure, quando è tempo, tutto accade. 

However, come dicono gli anglosassoni.

E’ la vita nuova che si affaccia e muta in un attimo, pronta a nuove stagioni. Metafora dell’umana inquietudine”.

Foto e testi  ©Delia Biele


Mariano Rigillo, “Re Lear”

Il 28 settembre del 2016, al Teatro la Fenice di Senigallia,  mi veniva concessa l’opportunità di fotografare le prove del  “Re Lear”, personaggio interpretato dal grande attore Mariano Rigillo.

Testo e Foto © Delia Biele


 

La Biennale di Venezia

Lo scorso anno, più o meno in questi periodi di maggio, sono stata inviata dal Musinf di Senigallia con altri fotografi accreditati, alla Biennale di Venezia “Viva Arte Viva”.

A Venezia ho lavorato quasi quattro anni e ne conosco tanti segreti, ma è come con il primo amore, tutte le volte ti toglie il fiato.
Venezia richiede il suo tempo, fa presto a frullarti ed ingerirti assieme con i turisti, le gondole e i suoi gondolieri, i taxi, le ambulanze e i traghetti, il tutto condito con l’odore di sudore e di salsedine e, a tratti, anche un pò di fogna.
A Venezia ci sentiamo tutti artisti, alla Biennale poi la tentazione di lasciare il proprio segno è sempre soddisfatta dai laboratori che gli artisti (quelli veri) mettono a disposizione del pubblico.


Testo e Foto ©Delia Biele