A Ostra una straordinaria domenica dedicata alla cultura con la mostra ”Sulle tracce del Poeta”

OSTRA – Pubblico delle grandi occasioni ieri sera alla prima della mostra organizzata dal Movimento Introvisione al Palazzo Comunale di Ostra; il sindaco, l’assessore alla Cultura e a corollario delle tante persone che sono intervenute alla mostra, la disponibilità degli artisti, scultori, pittori, fotografi, letterati presenti.

La mostra ha avuto poi i suoi epigoni al Teatro Vittoria con la proiezione del documentario realizzato dal film-maker Giordano Rotatori che  illustrava i due work-shop, il matrimonio sull’aia e la casa degli ulivi, con un tratto lieve, colorato dai paesaggi della nostra civiltà contadina, arricchito dalla complicità dei partecipanti e dalla bellezza delle inquadrature.

L’incontro  al Teatro Vittoria si è concluso con la performance degli attori Francesca Berardi e Filippo Mantoni che sono stati i protagonisti dei work-shop fotografici e che hanno portato in scena appunti di teatro di  William Shakespeare. L’idea portante è quella del progetto, ricostruire per costruire; ricostruire una realtà passata per rivivere una memoria antica data dalla testimonianza immutabile dei campi, della terra, della civiltà contadina, trasfusa , inoculata dalla poesia. Fotografare attraverso la riproposizione del matrimonio sull’aia l’essenza del rituale, all’evocazione del sentimento, nella ripresa delle antiche e primordiali origini. Come le pause cicliche dal cuore antico come la mensa contadina sull’aia dai profumi e dai sapori di una volta.

La poesia guidava i partecipanti e la fotografia trasfigurava così come le altre espressioni, così come la materia della terra trasfusa dalla pittura o il legno, il marmo lavorati dallo scultore. Momenti di grande intensità e commozione partecipati dal numeroso pubblico presente. La Mostra presso il Comune di Ostra è aperta negli orari d’ufficio fino al 27 gennaio e con l’occasione della chiusura ancora performance degli Attori e proiezione del video.

Nelle foto (di Delia Biele): Enzo Carli, Giorgio Cutini, Loriano Brunetti e Massimo Renzi, i testimoni del Manifesto Passaggio di Frontiera, premio nazionale Città di Fabriano 2013; Walter Bastari, Giorgio Mercuri e Giorgio Bianchi; la performance di Francesca Berardi e Filippo Mantoni; alcuni degli artisti che hanno proposto le loro opere nella mostra di Ostra

QUI SOTTO il filmato integrale del workshop


Elettra

Frusciano le foglie stanche, è tardo autunno

ti sveglia piano il giorno e dice “è ora”,

“l’inverno avanza”

e tu, giovane Elettra, ancor riluci allora.

Testo e foto © Delia Biele

 

“Dream on”, cantavano gli Aerosmith

Si, preferisco non smettere di sognare. Proprio ieri sera, dopo aver smontato la mostra e riposto le mie creaturine ascoltando la bellissima “Dream on” degli Aerosmith, ho riflettuto su come procedere.

Perchè io sono fatta così, anche sul lavoro non ho mai dormito sugli allori. C’era sempre un nuovo progetto da intraprendere ed un nuovo traguardo da tagliare.

Continuare a sognare per rimanere vivi. Anche nonna Elza è daccordo.

GRAZIE A TUTTI!!!

Delia Biele



Galleria Expo-ex, Giardini della Rocca Roveresca, Senigallia, 29 settembre-6 ottobre ore 18,00-21,00.

Delia Biele ha nel DNA i geni del fotoreporter, per Lei lo scatto è alla base del suo percorso, un click nervoso, funzionale, attento al particolare e agli elementi compositivi, alla luce, al taglio al racconto traslato da un realismo di forte impatto emozionale. Anche se nella sua personale alla galleria Expo-ex (grande successo di pubblico e di critica), complice il tramite della ricerca sulla famiglia (Progetto fotografico collettivo nazionale FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) scopriamo un’altra Delia che nella sua storia riverbera e traspare il colore di inedite ambiguità. Una Delia Biele più intimistica, a volte astratta, attenta alle metafore, all’intensità del significato, al ricordo della memoria che a ritroso coinvolge le sue origini e nei suoi intensi racconti la sua visione interiore. Un viaggio carico di passione, di tensione a volte epica ora mistica, sulla storia recente dove memoria, bellezza si compenetrano nella poesia dell’esistenza. Una forte vena di spiritualità che traspare dal rituale e che si avverte nella distorsione dell’attimo, nel taglio dell’immagine nell’elevazione del pensiero. E’ una bella personale da non perdere che ricorda, almeno per la mia generazione, quando a Senigallia la fotografia aveva la sua parte di rabbia, di invenzione e un po’ di competizione.

da Enzo Carli