Sulle tracce del maestro

Portfolio “Nell’amore vince chi fugge”

Questa selezione è tratta dai lavori dei workshop cui ho partecipato, tenuti dal Prof. Enzo Carli in questo autunno, sapientemente organizzati da Monia Frulla.

Le immagini sono state da me realizzate in presa diretta mentre gli attori eseguivano la performance in libertà, interpretando le indicazioni di massima ricevute dal Prof. Carli.

Ringrazio gli attori Francesca Berardi e Filippo Mantoni.

Testo e foto © Delia Biele


 

Elettra

Frusciano le foglie stanche, è tardo autunno

ti sveglia piano il giorno e dice “è ora”,

“l’inverno avanza”

e tu, giovane Elettra, ancor riluci allora.

Testo e foto © Delia Biele

 

“Dream on”, cantavano gli Aerosmith

Si, preferisco non smettere di sognare. Proprio ieri sera, dopo aver smontato la mostra e riposto le mie creaturine ascoltando la bellissima “Dream on” degli Aerosmith, ho riflettuto su come procedere.

Perchè io sono fatta così, anche sul lavoro non ho mai dormito sugli allori. C’era sempre un nuovo progetto da intraprendere ed un nuovo traguardo da tagliare.

Continuare a sognare per rimanere vivi. Anche nonna Elza è daccordo.

GRAZIE A TUTTI!!!

Delia Biele



Galleria Expo-ex, Giardini della Rocca Roveresca, Senigallia, 29 settembre-6 ottobre ore 18,00-21,00.

Delia Biele ha nel DNA i geni del fotoreporter, per Lei lo scatto è alla base del suo percorso, un click nervoso, funzionale, attento al particolare e agli elementi compositivi, alla luce, al taglio al racconto traslato da un realismo di forte impatto emozionale. Anche se nella sua personale alla galleria Expo-ex (grande successo di pubblico e di critica), complice il tramite della ricerca sulla famiglia (Progetto fotografico collettivo nazionale FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) scopriamo un’altra Delia che nella sua storia riverbera e traspare il colore di inedite ambiguità. Una Delia Biele più intimistica, a volte astratta, attenta alle metafore, all’intensità del significato, al ricordo della memoria che a ritroso coinvolge le sue origini e nei suoi intensi racconti la sua visione interiore. Un viaggio carico di passione, di tensione a volte epica ora mistica, sulla storia recente dove memoria, bellezza si compenetrano nella poesia dell’esistenza. Una forte vena di spiritualità che traspare dal rituale e che si avverte nella distorsione dell’attimo, nel taglio dell’immagine nell’elevazione del pensiero. E’ una bella personale da non perdere che ricorda, almeno per la mia generazione, quando a Senigallia la fotografia aveva la sua parte di rabbia, di invenzione e un po’ di competizione.

da Enzo Carli